L’Italiano di Sebastiano Vassalli

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Lo scrittore genovese non finisce mai di stupire per la sua capacità narrativa. Questa volta si tratta di una raccolta di personaggi di diverso profilo, anche storico. L’Autore rinchiude i suoi personaggi con due domande che potrebbero dirsi quasi retoriche: “Chi, io?”, con la quale apre il suo scritto; e l’altra, con cui parrebbe quasi chiuderlo: “Si, tu”, riferendosi alla domanda più generica. Chi è l’Italiano. Sembra chiederselo persino Dio, facendo i conti con il carattere nazionale di un popolo senza uguali: infantile, opportunista, simpatico, adattabile, ingegnoso, vigliacco, furbo, egoista, generoso, narcisista. “La forza del ritratto – si legge nella aletta di apertura – consiste nel cogliere l’essenza di un carattere. Interi discorsi sull’identità culturale e nazionale sono meno efficaci del profilo di un personaggio che le incarni in un’esperienza vissuta e soprattutto viva …”. “Nel ritmo incalzante di dodici storie che danno forma a un’unica storia, Sebastiano Vassalli riesce a tracciare il profilo dell’Italiano nel  tempo e a disegnare infine il nostro volto”. Bastino solo i titoli che lo scrittore dà ad ognuno di questi personaggi, ambientati in luoghi e tempi diversi. Li citiamo quale punto di riferimento: il doge, il prete, il commendatore, il padre della patria, il tenore, il dissidente, il trasformista, il carabiniere, la femminista, i due rivoluzionari, il signor B. Sono oltre 140 pagine, con una bella illustrazione di Andrea Pazienza e la collaborazione grafica di Cynthia Sgarallino. La stampa quella magistrale della Casa Editrice Einaudi (anno 2007). a.a.