Lettere al Direttore

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A Galatina sempre meno logica e decoro

Gentilissimo Direttore,gradirei avere ospitalità sul suo  Giornale per esporle un fatto abbastanza increscioso accaduto a Galatina sabato 31 maggio u.s. Verso le ore 19 ero in giro insieme con alcuni miei amici settentrionali, ospiti a casa mia, venuti a passare il lungo ponte di festa qui in Puglia. Dopo un lungo giro a piedi nel centro storico e dopo aver fatto vedere loro le bellezze dello stesso, siamo saliti in auto per far ritorno a casa. C’è da premettere che, come Lei ben sa, il traffico a Galatina è diventato un tormento, specialmente il sabato pomeriggio/sera, merito anche del doppio senso di marcia su Corso Porta Luce e tutto quel che ne consegue: entrata al centro storico dalla Porta Luce, Corso Garibaldi all’incontrario, Piazza San Pietro che non si capisce più nulla dove si può andare, Via Cavoti oggi in un senso e domani nell’altro ecc. ecc. (a proposito, ma lei per caso sa quale fulgida mente ha ideato queste soluzioni?). Comunque, arrivati in Piazza Alighieri mi sono resa conto che il suddetto traffico aveva qualcosa di anomalo: file, ingorghi, clacson; intorno alla “villa” era un inferno; mi crede se le dico che per tornare a casa ci ho messo un’eternità? Arrivati in Piazza San Pietro abbiamo scoperto il mistero: una bella gara podistica!!!  E qui mi inc…avolo: ma scusate, con i problemi alla circolazione (anche sanguigna in questo caso) che abbiamo, c’è proprio bisogno di organizzare questo tipo di eventi nel centro città? Per carità, un plauso agli organizzatori, ma le autorità non potrebbero decentrare una gara podistica  in altri luoghi? Che ne so: quartiere fieristico, Viale don Bosco o altro? E poi, fatto ancora più disdicevole, coi turisti che ci sono in giro, Le sembra uno spettacolo decoroso vedere gli atleti intorno alla “villa” lavarsi in mezzo alla strada, stare distesi sulle panchine per recuperare il fiato e per fare stretching? Inoltre, quel giorno nella Chiesa Matrice si stava celebrando un matrimonio e non credo che gli sposi siano stati contenti di vedere distesi sugli scalini del sagrato baldi giovanotti, intenti a levarsi calzini e magliette sudate. Concludo questa mia con un ragionamento: ma è veramente difficile “pensare”, prima di “agire”? Ci vuole poi tanto per capire che basta un po’ di logica nelle cose? Provi a sentire cosa ne pensa il cittadino e vedrà che non sono sola in questo ragionamento. Mi scusi lo sfogo ma oggi sono  molto, molto dispiaciuta!Con affetto Addolorata Di Maggio

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Cara lettrice, a Galatina la situazione della circolazione stradale diventa sempre più critica e quindi più caotica. Quanto da Lei giustamente denunciato è ormai quotidianità ed i cittadini, già incavolati per tanti altri motivi, sono soprattutto demotivati e rassegnati al peggio. Peggio che ormai non ha confini e che ogni giorno che passa scala le vette, anzi scende lungo il baratro della mediocrità. Povera Galatina, agli scempi urbanistici perpetrati da certi tecnici si aggiungono quelli politico-amministrativi che deturpano i siti e l’“anima” di questa nostra amata città. È proprio vero che al peggio non c’è limite!  Un’ultima annotazione. Il suo nomee cognome, combinati, lasciano alcuni dubbi. Non vorrei che a giugno e poi a luglio, e così via, giungano altre lettere da lettori affranti e… addolorati. Motivi per esserlo ve ne sono in abbondanza in questa nostra martoriata città, ma occorre agire per la ricostruzione e non piangersi addosso. Distinti saluti r.m.