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Torna di moda l’aeroporto di Galatina. Ma è solo demagogia. E’ tornata quest’anno di moda la consuetudine di proporre la riapertura dell’aeroporto militare di Galatina anche ai voli civili. Ed è ormai un’abitudine soprattutto per gli esponenti del centrosinistra, ma non solo. Dopo che per due anni la stessa coalizione politica ha amministrato Comune, Provincia, Regione e Governo senza che un solo provvedimento venisse fatto in tal senso, quest’anno si ripropone quella che si ritiene una sicura fonte di consenso populistico. Ripeto: sicura fonte di consenso populistico, perché è di questo che si tratta. Come detto, nei due anni di monocolore-ulivo nulla è stato fatto (ricordiamo, su tutti, il piano regionale dei trasporti varato dalla giunta Vendola che non menziona Galatina tra gli aeroporti regionali). Ma ora che il governo nazionale cambia, in seguito alle elezioni politiche, ecco che si può riproporre la proposta senza che si abbia anche la responsabilità di far seguire i fatti. Quindi, innanzi tutto, una proposta demagogica fatta ad orologeria. Ci sono poi ragioni di natura politica che ci fanno dubitare sulla bontà del progetto, come ad esempio, il rapporto costi/benefici. C’è chi parla di 10 milioni di euro di investimento per riaprire ai voli civili, ma poi nessuno ci informa su quali potrebbero essere i costi di mantenimento (annui) per la manutenzione, i collaudi, il personale, le strutture e per tutto il necessario al corretto e sicuro funzionamento né tanto meno quali siano i soggetti pubblici o privati che dovrebbero finanziare il tutto; e ci dovrebbero dire anche, nel caso si trattassero di soggetti pubblici, a scapito di quali obiettivi di pubblico interesse, verrebbero trovate risorse tanto ingenti. E questa montagna di soldi per aprire ai voli civili (forse soltanto ai charter) per portare nel Salento sempre più turisti. Salvo poi dimenticare che, una volta arrivati all’aeroporto di Galatina, mancherebbe una rete stradale degna di questa massa di turisti in arrivo con i voli charter. E ancora: qualcuno dimentica che l’aeroporto di Brindisi (che pare non goda di ottima salute in termini di traffico aereo) dista solo poche decine di minuti dalle principali località del Salento (Galatina compresa) e comunque non più di quanto Fiumicino disti da Roma o Malpensa da Milano; a meno che qualcuno non pretenda di atterrare direttamente in piazza Navona o in via Montenapoleone… c’è chi dice che Fiumicino e Malpensa ne vedano passare di turisti dalle loro parti... Ricapitolando: costi esagerati soprattutto se teniamo conto che vi è un’alternativa per l’atterraggio a meno di un’ora da Galatina. Piuttosto, e dovrebbe essere questa la richiesta da rivolgere alle istituzioni coinvolte, Provincia e Regione cerchino di fare meno proclami populistici e mettano mano alla rete stradale provinciale causa di numerosissimi incidenti, soprattutto d’estate. La partita sui trasporti che la Provincia (e tutto il Salento) dovrà giocare nei prossimi mesi (speriamo non anni) è quella, da un lato, della messa in sicurezza e, dall’altro, dell’abbrevio dei tempi di percorrenza; ovviamente, ma è inutile dirlo, nel rispetto di tutti i possibili vincoli ambientali e paesaggistici a tutela della nostra Terra. Quindi che la Provincia, prima di preoccuparsi di far atterrare orde di turisti su voli charter a Galatina, si preoccupi delle strade che tutti i giorni i salentini (ma anche i turisti) sono costretti a percorrere e cerchi di aumentarne la sicurezza. E magari cerchi anche di potenziare, forse sarebbe più corretto dire rivalutare il ruolo della Ferrovie Sud-Est come mezzo di scoperta e riscoperta del Territorio, ma anche come mezzo di trasporto alternativo alla gomma e, col prezzo del petrolio in costante aumento, non sarebbe poca cosa. Pierantonio De Matteis Dirigente Provinciale Alleanza Nazionale |
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Pepe: "...è falso quel che dice l’Amministrazione sulla questione rifiuti". Ingeneroso, falso, stucchevole ed assurdo quanto affermato, in questi mesi, dai vari esponesti dall’Amministrazione Antonica, in merito alla questione rifiuti. E’ INGENEROSO attribuire la colpa degli aumenti delle fatture all’adeguamento contrattuale dei dipendenti atteso che, l’aumento previsto è pari a circa 8 euro ciascuno, e non credo che ci sia bisogno di qualche laurea particolare in materie matematiche per capire che, a conti fatti, l’incidenza di tali costi è praticamente nulla. Perché non chiedersi della gestione generosa ed infelice da parte dell’attuale C.d.a.? Perché non andare a vedere le unità di personale impiegate rispetto alle reali esigenze, dato facilmente riscontrabile consultando il libro matricola, e non chiedersi se c’è stata una gestione quantomeno “allegra”? Per non sottacere della questione riguardante il recupero crediti, ad oggi pari praticamente a zero, e dei debiti contratti con l’ATO pari ad euro 600.000, circa. Somme che dovranno inevitabilmente essere sottratte, nei prossimi mesi, dai bilanci delle famiglie. Risponde al FALSO il voler costantemente scaricare la colpa degli aumenti alle decisioni assunte dagli enti sovra comunali (Provincia e Regione). O, potrebbe rispondere al VERO, nella misura in cui, invece di tacere, l’amministrazione si attivasse e protestasse energicamente contro coloro che siedono nelle stanze dei bottoni a livello provinciale e regionale, cercando di ottenere forme di contribuzione al fine di alleviare le sofferenze “economiche” dei cittadini. Purtroppo, però, ciò non avviene, in quanto sia il Comune di Galatina, sia la Provincia di Lecce e sia la Regione Puglia sono gestite da persone appartenenti allo stesso colore politico. E’ STUCCHEVOLE voler sempre bollare come pretestuose ed infondate le critiche mosse dai rappresentanti dell’opposizione. Oramai abbiamo fatto il callo alle risposte scortesi ed offensive del Sindaco e dei suoi adepti. Come ben ricorderà, avendo occupato per un’intera consiliatura tali banchi, compito delle minoranze è quello di verificare, controllare ed analizzare l’attività della maggioranza di governo. E’ vero che il nostro lavoro è agevolato dall’immobilismo dell’attuale amministrazione, ma è pur vero che i contributi che noi diamo di volta in volta vengono puntualmente ignorati. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un esempio: intestardirsi e voler anticipare l’ingresso nell’ATO, sciogliendo anticipatamente la CSA (ennesima bufala, considerato che ad oggi non risulta adottato un solo atto ufficiale in tal senso, nonostante i soliti proclami), nonostante la possibilità di differirlo alla sua scadenza naturale, potrebbe, e sottolineo potrebbe, se a ciò venisse affiancata una gestione meticolosa ed attenta della CSA, non far aumentare ulteriormente i costi del servizio. Ed invece, con la miopia politica che ha sempre caratterizzato, ora come negli anni scorsi, il centro-sinistra (basta ricordare la vicenda mega-parco, altra “porcheria” che si sta tentando di correggere in corsa), si naviga nel buio più pesto, senza alcuna forma di programmazione, e si cerca di percorrere quest’altra strada senza conoscerne le conseguenze. Mi viene da pensare che, la tanto odiata e bistratta CSA, alla cui costituzione non è sicuramente in alcun modo attribuibile la colpa di tali aumenti, semmai sono da imputare alla odierna gestione, potrebbe perlomeno tamponare questa situazione. E’ ASSURDO promettere, sapendo di non poter in alcuna maniera tenere fede a quanto detto. Mi riferisco alla situazione delle frazioni dove, nonostante il lodevole ed encomiabile comportamento dei cittadini, che hanno collaborato fattivamente alla raccolta differenziata dei rifiuti, raggiungendo percentuali di tutto rispetto, nulla hanno ottenuto. Allora, perché non calcolare quanto si è guadagnato da tale raccolta e pensare, insieme a loro, a come impiegare tali somme? Sarebbe quantomeno auspicabile rendere i cittadini partecipi di questi dati, diffondendoli, commentandoli e, magari, elaborando comuni iniziative atte ad incentivare ulteriormente tale metodologia di raccolta. E soprattutto mantenere fede agli impegni presi, prevedendo, da subito, forme di premialità. Senza tralasciare gli inutili costi dovuti al recapito delle fatture tramite raccomandate (circa 45.000 euro), dopo sei mesi dall’inizio dell’anno ed a ridosso della scadenza della prima rata, oltre al disagio causato a tanti cittadini, soprattutto anziani, costretti ad estenuanti ore di fila presso gli uffici postali. Rate che hanno un senso se cadenzate nel corso dei 12 mesi, e non soltanto nei restanti 6. Di questa e di tante altre situazioni ce ne sarebbe da riempire pagine e pagine. Mi aspetto ora la solita e sgarbata replica del Sindaco, ma sono convinto che, come me, sono in tanti ad essersi stancati di un’Amministrazione inetta, inconcludente e piena solo di parole. Galatina. 07.07.2008 Antonio Pepe Capogruppo UDC – Comune di Galatina |
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Sui giovani, meno proclami e più concretezza L’Assessore alle Politiche Giovanili Roberta Forte lo scorso 3 giugno sul sito d'informazione cittadina www.galatina 2000.com e successivamente sulla stampa ha dichiarato che le problematiche inerenti ai giovani non possono più essere affrontate in termini di disagio. In linea di principio, siamo d'accordo. Ma, il “nostro” assessore, che guarda ai giovani con soddisfazione, cosa ha fatto per i giovani galatinesi in questi due anni di amministrazione? A parte guardarli con soddisfazione, è ovvio! Dovrebbe dirci quanto ha investito in termini di risorse del bilancio comunale per i giovani! Dovrebbe dirci come intende dare il suo contributo per la valorizzazione della risorsa giovanile! Forse molti giovani che inviano curricula e aspettano speranzosi una risposta non sanno che, mentre per loro l’Amministrazione comunale mette a disposizione “le piazze e gli spazi pubblici” come “luogo di aggregazione”, nel bilancio di previsione 2008 il Comune stesso circa 300.000 euro per la lotta contro il randagismo ed la ristrutturazione del canile sanitario e solo pochi spiccioli per le politiche giovanili. Cara assessore, Biblioteca e Mediateca comunali, Progetto Giovani e le sedi di ritrovo e crescita culturale per i giovani devono essere “potenziate” e il loro “potenziamento” dovrebbe essere una sua priorità e non un suo continuo annuncio. Noi aspettiamo. Intanto, qualcuno non avrà da lamentarsi per latrati notturni, ma solo per schiamazzi. Lungi dal volermi inserire nello scambio di battute tra l’assessore Roberta Forte ed il Consigliere Notaro, ho voluto solo informare chi, giovane come me, viene troppo spesso messo alla porta (anche da un'Amministrazione comunale), peggio di un cane!Annamaria Geusa Presidente Circolo Azione Giovani “Paolo Di Nella” Galatina |
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Apollonio Tundo riconfermato Segretario Apollonio Tundo è stato riconfermato Segretario cittadino del circolo di Rifondazione Comunista di Galatina. Alla fine del congresso, che si è tenuto sabato e domenica u.s., la linea di Vendola è risultata la più suffragata delle cinque mozioni in discussione con ben 18 voti, mentre un voto a testa hanno preso le mozioni di Ferrero e Bellotti. Nella giornata di Domenica è stato eletto anche il nuovo Comitato Direttivo composto dai Compagni: Apollonio Tundo, Roberta Forte, Luciana Masciullo, Sara Patera, Dino Palumbo, Leo Rossetti, Roberto Cazzato; e il Collegio di Garanzia con Apollonio Tundo, Roberta Forte e Roberto Cazzato. Le prime dichiarazioni di Tundo sono compiaciute per “un congresso partecipato soprattutto dai giovani -e aggiunge – nella prima riunione del Direttivo ragioneremo sul rilancio del partito con delle proposte che vorremmo portare ad una discussione aperta con tutto il centrosinistra”. Durante l’assise diversi sono stati gli interventi degli invitati del centrosinistra galatinese, tra cui anche il sindaco Antonica ha portato i saluti dell’amministrazione. La Redazione |
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La tariffa CSA si paga anche per le superfici destinate alle lavorazioni industriali Con ordinanza del 02/07/2008 la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce ha rigettato la richiesta di sospensiva avanzata da una nota azienda industriale galatinese del settore arredamento contro la CSA, relativa al ricorso avverso la tariffa rifiuti riferita alle superfici a destinazione industriale. Con tale ordinanza, quindi, viene confermata l’assoggettabilità alla tariffa delle aree e delle superfici destinate alle lavorazioni industriali. Le richieste della CSA difesa dall’Avv. Maurizio Villani, vengono quindi accolte a conferma della legittimità del proprio operato e per tali somme la società mista del Comune di Galatina procederà alla riscossione coattiva tramite Equitalia. |
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Prorogate il pagamento della prima rata della spazzatura! Il sindaco e il presidente della CSA vengano incontro ai cittadini! La calura estiva, le interminabili code allo sportello per ritirare le raccomandate con le quali in questi giorni vengono recapitate le fatture della CSA stanno mettendo a dura prova la pazienza dei Galatinesi.“E' quantomai improponibile prevedere la scadenza al 30 giugno per il pagamento della prima rata e poi recapitare le fatture solo 4 giorni prima. Il sindaco se ne renda conto... e provveda immediatamente a chiedere alla CSA di posticipare la prima scadenza di almeno un mese”. Non crediamo che sia una richiesta assurda, anzi è il minimo che si possa fare dopo che i cittadini si sono visti recapitare fatture con aumenti che arrivano anche al 30%. Posticipare la scadenza renderà più agevole anche il lavoro delle poste e delle banche, che in caso contrario si vedranno assediate dai tanti cittadini che vorranno evitare di pagare ulteriori somme per interessi di mora alla CSA. La pazienza dei Galatinesi ringrazierà. il direttivo cittadino |
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Rendere funzionali gli aeroporti salentini Nel prendere atto con vivo rammarico dell’ennesimo disservizio verificatosi giorni fa per un volo in partenza dall’aeroporto “Papola Casale” di Brindisi e tenuto conto che il reiterarsi di tali disservizi nuoce all’immagine del Salento e alla vocazione turistica del territorio, è auspicabile che istituzioni ed enti decidano finalmente di collaborare sinergicamente per venire incontro agli interessi reali della comunità Salentina. “Salento Libero Regione” ritiene che debbano essere stabiliti, una volta per tutte, dei punti fermi in merito al problema dei collegamenti aeroportuali della nostra terra ed in tal senso chiede: 1)di destinare ad uso civile l’aeroporto di Galatina almeno nei periodi di maggiore afflusso turistico (i ponti lunghi, i week-end, la stagione estiva). Istituire uno scalo di servizio non significa depotenziare le strutture già esistenti ma creare le condizioni ottimali perché gli spostamenti da e per il Salento siano immediati e senza intoppi. É biasimevole l’atteggiamento di quanti, trincerandosi dietro i facili slogan del progetto tecnocratico “Grande Salento”, rivelino poi propensioni al provincialismo più gretto. Non è il Salento che deve essere al servizio del “Papola Casale”, ma il “Papola Casale” al servizio del Salento. L’utilizzo dell’aeroporto di Galatina come scalo civile di servizio da Brindisi è una soluzione valida e percorribile. 2)di costituire una società di gestione degli aeroporti salentini che sia lontana dalla logica “baricentrica” della società “Aeroporti di Puglia”, per consentire al territorio di scegliere autonomamente le rotte più utili alle sue specifiche esigenze. 3)di estromettere dai prossimi bandi per l’attivazione delle tratte le compagnie inaffidabili. É impensabile che, come accaduto di recente, gli utenti debbano essere trasferiti in pullman perché l’aereo è atterrato altrove rispetto alla destinazione prevista. Così come è inconcepibile che di undici rotte promesse, solo per due-tre esistano garanzie di efficienza soddisfacenti. 4)di recuperare strutture esistenti e mai realmente operative come l’Aeroporto di S. Cataldo, funzionale agli scali di piccola e media distanza. Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati “Salento Libero Regione” fa appello a tutti gli enti preposti affinchè collaborino tra loro e mettano da parte gli interessi di bottega onde interpretare al meglio e con spirito di servizio le vere aspirazioni del nostro popolo. L’addetto stampa |
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Contributo al dibattito sulla riapertura dell’Aeroporto di Galatina ai voli civili Da molto tempo in provincia di Lecce, ma in particolare nel comune di Galatina, si dibatte sull’opportunità o meno di aprire lo scalo aeroportuale “Fortunato Cesari” ai voli civili ed in particolare dei “voli charter”, che che darebbero l’opportunità ai turisti di avvicinarsi sempre più nella terra salentina. Su questo dibattito riceviamo e pubblichiamo un pregevole intervento di un "salentino" doc quale il prof. arch. Paolo Caputo (Professore Ordinario di Progettazione architettura ed urbana presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano), che di seguito pubblichiamo integralmente, inoltre apriamo uno spazio nel nostro blog per avviare, nell’interesse di tutti, un ragionamento a più voci. Il Salento funziona “da sempre” come sistema territoriale e metropolitano integrato. E’ un po’ come l’Olanda: ha un cuore verde e poco edificato al centro di un circuito di città –Lecce, Maglie, Otranto, Tricase, Casarano, Gallipoli, Nardò, Galatina, Lecce- organizzate “a rete”. I salentini, e tutti coloro che per propria fortuna frequentano il Salento (ed io sono tra questi), si muovono nella rete per fruire delle funzioni, dei servizi, degli eventi e delle opportunità che in modo complementare ciascun centro offre. Valorizzare il Salento significa valorizzare tale principio di “integrazione” in tutti i sensi. Sono molto d’accordo, quindi, con Pietro Montinari –presidente di Assindustria Lecce- che ha riavviato il dibattito sulla riapertura dell’Aeroporto di Galatina ai voli civili, quando afferma che tale investimento andrebbe valutato nell’ottica di una promozione culturale e turistica integrata del Salento gestibile attraverso una Fondazione. Sono altrettanto d’accordo con Angelo Giaccari quando sostiene la imprescindibilità di una funzionalità integrata dei sistemi della mobilità e del trasporto (aeroporti – porti – ferrovie – strade) per una sinergica utilizzazione del territorio e per una ottimizzazione degli investimenti. Purtroppo spesso si ha l’impressione che tale visione integrata manchi nella coscienza comune e nella gestione amministrativa del territorio con la conseguenza che, giorno dopo giorno, tanti apparenti piccoli atti e decisioni “separate” devastano la qualità e le potenzialità dell’insieme. Arc. Paolo Caputo (Professore Ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano) |
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Pellegrino risponde ad Antonica sull'Areoporto Il Presidente della Provincia Pellegrino scrive al Sindaco di Galatina Antonica sull’ipotesi dell’istituzione di un tavolo di concertazione su l’aeroporto di Galatina. Pellegrino rispondendo alla nota del 22 maggio u.s.inviata da Antonica (già pubblicata su questo sito) dice di non aver “nessuna difficoltà a partecipare ad un tavolo di concertazione” aggiunge però di “non avere ruolo per convocarlo”. Inoltre, Pellegrino, nella sua missiva, che per conoscenza invia anche al Ministro Fitto, al Presidente della Regione Puglia Vendola, al Senatore Costa, al Presidente di Assindustria Montinari e al Senatore Manca, ricorda che “il problema non attiene tanto ai costi necessari per attrezzare l’aeroporto di Galatina a ricevere in partenza e in arrivo voli civili, ma attiene alla definizione degli oneri gestori dell’aeroporto soprattutto nella fase di avvio, di cui andrebbe precisato un prevedibile ammontare e individuati i soggetti che se ne farebbero carico”. Il Presidente Pellegrino conclude che “…pur su questo che le esperienze del passato si sono arenate, non trovando una favorevole soluzione”. Di certo la discussione continuerà, ed è prevedibile immaginare che ognuno vorrà intervenire, magari dimenticando che più che l’aeroporto si dovrebbe intervenire su altre infrastrutture. La Redazione |
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Galatinaltra fa pressing sul Presidente Pellegrino per l'apertura al traffico del secondo tratto della tangenziale-est di Galatina Di seguito potrete leggere le richieste inviate al Presidente della Provincia di Lecce Sen.Pellegrino, a firma del Segretario di Galatinaltra Dino Valente e del consigliere comunale Enzo Del Coco. I responsabili di Galatinaltra hanno voluto verificare perchè "da oltre un anno ormai, sono stati apparentemente completati i lavori di costruzione del secondo lotto della tangenziale-est di Galatina. Le automobili ed i camion privati percorrono indisturbati quel tratto di arteria che dalla Noha-Collepasso porta direttamente alla via per Corigliano e quindi alla SP 362 per Lecce", come mai ci sono ancora i divieti? |
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Annamaria Geusa nuovo Presidente di Azione Giovani di Galatina Si è svolto venerdì 23 maggio il congresso cittadino di Azione Giovani che ha visto l’elezione del nuovo presidente, Annamaria Geusa. E’ stato anche eletto il direttivo del Circolo: Augusto Ottaviano (vicepresidente), Luigi Chiriaco (comunicazione), Fabrizio Farci (organizzazione), Mauro Paglialunga (Azione Studentesca), Alessio Prastano (cassiere e segretario), Pierantonio Mengoli (relazioni con federazione provinciale), Gabriele Giaccari (presidente provinciale AU), Giampiero Perrone (relazioni con AN). Annamaria Geusa (presidente AG Galatina): “A chi mi chiama presidente rispondo dicendo che più che presidente mi considero rappresentante: rappresento tutti quei giovani che come me (anno in più, anno in meno) vivono il disagio dello scenario lavorativo in Italia. Parlo del futuro della nazione…di potenzialità, progetti, sogni che troppo spesso non riescono ad esprimersi, come se non fossero proprio questi la molla del progresso di un Paese. E’ l’urlo di una generazione che troppo spesso non viene ascoltato. Ritengo quindi che sia importante, anzi essenziale, dare valore e voce ai gruppi politici giovanili, partendo dal livello territoriale. Personalmente ho iniziato a muovere i primi passi in ambito politico due anni fa, nell’immediata sconfitta politica del centrodestra su scala nazionale e comunale. Fino ad allora non mi ero mai interessata di politica, ma sono rimasta stupita della volontà e determinazione (nonostante la delusione del quadro politico) dei ragazzi che sono e saranno le colonne portanti del circolo “Paolo Di Nella” di Galatina. E se è vero che non c’è colonna che si regga in piedi senza una base che la sostenga, senza alcun dubbio il merito è anche di chi ne è stato la guida, di chi ha saputo mantenere vivi dialoghi e discussioni critiche e che da oggi mi passerà il testimone. Spero di esserne all’altezza e di non deludere le aspettative proseguendo nel solco già tracciato in questi anni dal mio predecessore con grande passione e dedizione politica. La situazione politica degli ultimi giorni è sicuramente mutata con la nascita del PdL. Ma cambiano i simboli, cambiano i nomi, ma non le idee. Idee che non siano solo ideali bensì programmi concreti al servizio della comunità. Non si deve interpretare la parola “politica” al di là del suo significato semantico. Essa non è sterile corsa ai voti ed accaparramento di poltrone. La nostra identità consiste nel sentire e vivere la politica sempre come mezzo per migliorare la comunità di cui facciamo parte e mai come fine personale. Mi piacerebbe concludere con un augurio rivolto sia ai miei ragazzi che a quelli degli altri circoli AG. E’ l’augurio di una militanza impegnata affinchè la fiamma rimanga sempre accesa nei cuori e nell’attivismo politico che ci caratterizza.” Pierantonio De Matteis (dirigente provinciale AN, componente coordinamento cittadino PDL): “Il congresso di Azione Giovani chiude un percorso iniziato più di 6 anni fa, in un clima politico completamente diverso (si veniva dal successo nazionale e cittadino del 2001), nel quale si è dovuto lavorare per costruire e affermare il movimento giovanile di destra come serio interlocutore politico non solo della nostra generazione: infatti, le nostre iniziative non erano rivolte solo ai giovani ma cercavamo di parlare a tutta la società, dalla battaglia contro gli OGM agli incontri sugli anni di piombo, dalle pubblicazioni sulle foibe agli incontri nelle scuole con i ragazzi della comunità Emmanuel, dalle presentazioni di libri alla partecipazione alle manifestazioni nazionali sulla difesa dei diritti dell'uomo, dalle battaglie ambientaliste fino ai numerosi banchetti su tematiche di carattere nazionale e locale. Oggi, dopo tale percorso e significativi risultati politici ottenuti (l'elezione di Gabriele Giaccari a presidente degli universitari di destra è solo l'ultimo in ordine di tempo), lascio il movimento ad un gruppo di ragazzi seri e competenti, con voglia di fare e di affermare le proprie idee nelle scuole e nelle piazze, garanzia certa che sapranno capitalizzare al massimo gli sforzi degli scorsi anni. A loro, e in particolare al presidente Annamaria Geusa, gli auguri di buon lavoro nella speranza che siano un pungolo sempre presente per tutto il Popolo della Libertà che potrà trarre ulteriore slancio ideale dal sempre maggiore coinvolgimento dei movimenti giovanili di riferimento; senz’altro Azione Giovani, ma anche il Circolo Giovani, già presente a Galatina.”. |
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Abolizione tassa sui passi carrabili Nello scegliere tra, tagliare drasticamente le spese inutili e superflue, mettendo mano, anche e soprattutto, a quelli che vengono definiti i costi della politica, e mettere mano alle tasche dei cittadini, l’amministrazione Antonica ha optato, ovviamente, per la seconda soluzione, preferendo così continuare sulla strada intrapresa sin dal suo insediamento. Infatti, dopo il caro-rifiuti, per il quale a giorni ci vedremo recapitare, oltre alla fattura per il 2008, una relativa al conguaglio per il 2007, e gli aumenti degli anni scorsi delle tariffe per i servizi a domanda individuale (asili nido, lampade votive, etc.), quest’anno i contribuenti galatinesi saranno chiamati a versare, nelle casse comunali, una cifra complessiva pari a circa 1,2 milioni di euro; ciò a causa dell’aumento dell’aliquota ICI dal 6 al 7 per mille per quelle che vengono definite “altre abitazioni” (seconde case, locali commerciali, etc.), e dell’incremento dell’aliquota relativa all’addizionale IRPEF dallo 0.375 allo 0.8 per mille (esempio: per 10.000 euro di imponibile si pagherebbero anziché 37,50 euro/anno, 80 euro/anno), per il quale, tra l’altro, non è stata prevista alcun tipo di esenzione. Queste ultime due proposte, che saranno sottoposte all’esame del prossimo Consiglio Comunale, vedranno pronunciarsi i singoli gruppi politici e sarà curioso vedere come si comporteranno coloro che, già lo scorso anno, si opposero, unitamente alle forze di minoranza, all’aumento, addirittura leggermente inferiore, dei medesimi tributi. Per tentare di arginare lievemente questi continui esborsi, ho proposto un emendamento che prevede l’abolizione della tassa sui passi carrabili dalla quale il Comune ricava annualmente circa 60.000,00 euro. Accogliere tale proposta significherebbe fare una carezza a chi, ormai, da due anni a questa parte, sta ricevendo solo schiaffi. Servirebbe solo a lenire il dolore, non, sicuramente, a rimarginare le ferite. Antonio Pepe Capogruppo UDC – Comune di Galatina |
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Del Coco restituisce l'incarico di Delegato alla Sanità Con una lettera indirizzata al Sindaco Antonica il Consigliere di Galatinaltra Enzo Del Coco abbandona l'incarico di "Delegato alla Sanità". Le motivazioni delle dimissioni Del Coco le sintetizza in una differenza di "vedute fra il delegante ed il delegato". Di seguito l'intero testo della lettera: Al Signor SINDACO del Comune di Galatina Oggetto: Restituzione incarico consigliere delegato alla Sanità Il sottoscritto Vincenzo Del Coco, consigliere comunale, delegato del Sindaco alla Sanità con provvedimento prot. N. 0033131 del 21/09/2006, rinuncia con decorrenza immediata al predetto incarico. I motivi che hanno fatto maturare questa decisione vanno ricercati nell’essenza stessa della delega la quale presuppone una coincidenza di vedute fra il delegante ed il delegato non solo sulle soluzioni da dare ai problemi ma anche sui metodi per perseguirle. Le responsabilità di amministrazione impongono al Primo Cittadino comportamenti istituzionali che, in alcuni casi, finiscono con il rallentare, se non addirittura eludere, il raggiungimento in maniera concreta degli obiettivi prefissati. Nel ringraziare la dottoressa Sandra Antonica per la fiducia finora dimostratagli, il sottoscritto intende rassicurarLa sul fatto che continuerà lealmente a combattere la sua battaglia per la crescita della nostra Città con la libertà e la determinazione di sempre. Con i più cordiali saluti. Galatina, 20 maggio 2008 |
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Rifondazione: emergenza rifiuti, la colpa è di Fitto! “Non c’è limite alla strumentalizzazione politica che il centro destra riesce a porre in essere trasformando le verità, ed attribuendo colpe inesistenti al governo Vendola nella gestione dell’emergenza rifiuti, ereditata dalla precedente amministrazione Fitto. Il presidente Vendola, nel pieno rispetto dei principi della concertazione e della partecipazione, nonché della strenua difesa dell’ambiente e della salute pubblica, è riuscito a far uscire la Puglia dalla situazione di emergenza in cui si trovava da 12 lunghissimi anni, senza ricorrere all’uso dissennato ed indiscriminato dei termovalorizzatori e delle discariche, approntando un piano pienamente condiviso dagli Enti e dai cittadini. Il caro rifiuti che ha investito anche la nostra città è addebitabile a scelte che partono dal 2004 con il governo Fitto e ad una miope gestione dell’ATO LE2, che nulla ha fatto per mantenere l’impegno sottoscritto di incrementare la raccolta differenziata nel bacino, unico reale rimedio al problema dei rifiuti rispettando l’ambiente. Basti pensare allo scarsissimo livello di raccolta differenziata nel Comune di Botrugno, di cui il presidente dell’ATO è sindaco. In merito alla tanto vituperata chiusura della discarica di Nardò è necessario chiarire che questa era stata disposta nel 2004 dal presidente Fitto, che sottoscrisse un accordo per il suo utilizzo a servizio del bacino LE2, a condizione che la stessa cessasse la sua attività nel luglio 2006. Il presidente Vendola non ha fatto altro che mantenere fede ad un impegno rivendicato dai cittadini di Nardò e già preso dal suo predecessore, che ora sembra essersene scordato. Anche la scelta di Corigliano come sito di discarica è stata ereditata dal governo Fitto, ma a differenza del suo predecessore il commissario Vendola ha operato una concertazione istituzionale, coinvolgendo anche l’Acquedotto Pugliese, per tenere conto di tutti gli studi ed approfondimenti tecnici da parte di esperti per salvaguardare l’ambiente e preservare le risorse idriche dell’area vasta. Ovviamente ciò ha richiesto dei tempi più lunghi di quelli immaginati per far partire l’intero ciclo di trattamento nell’ATO LE2, a cui si sono aggiunti i ritardi determinati dai pesanti contenziosi nell’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati, che hanno portato alla necessità di individuare impianti di trattamento di rifiuti speciali che potessero ospitare i rifiuti del bacino LE2. Per ridurre i costi che tale temporaneo smaltimento avrebbe provocato il governo Vendola si è impegnato a ricercare i fondi per sostenere i Comuni per l’aumento tariffario che avrebbero subito, ottenendo dalla Protezione Civile un sostegno di 4 milioni di euro, il cui concreto trasferimento si sta realizzando in questi giorni, con la sottoscrizione del relativo decreto contabile da parte del Ministero dell’Economia. A fronte dell’impegno del Commissario, i Comuni dell’ATO LE2 avrebbero dovuto impegnarsi a raggiungere percentuali di raccolta differenziata almeno del 30% al fine di evitare ulteriori aggravi di costi e consentire l’avvio di un minore quantitativo di rifiuti al trattamento. Ad oggi, dopo due anni da quell’accordo, nell’ATO LE2 la differenziata è scandalosamente ferma al 10%. Che fine hanno fatto gli ulteriori 6 milioni di euro messi a disposizione delle Amministrazioni Provinciali e degli ATO dal Consiglio Regionale nel 2005 per incentivare la raccolta differenziata, ed i successivi 5 milioni del 2006? Di cosa si lamenta allora il centro destra galatinese, se continuiamo a pagare le loro scelte scellerate e la loro incapacità di gestire l’ATO? A Vendola può essere attribuito solo il merito di aver scongiurato l’emergenza rifiuti ereditata, senza arrivare agli estremi campani, né a cortei di protesta dei cittadini, capovolgendo di netto l’impostazione data dal piano Fitto, che vedeva centrale e nevralgica l’opzione per l’incenerimento ed il recupero energetico, che avrebbe reso residuale il ricorso alla raccolta differenziata. Al contrario per il rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini il piano Vendola mette al centro il recupero della materia, prevedendo solo come complementare il recupero energetico. Galatina, lì 24.5.2008 Il circolo di Rifondazione Comunista di Galatina |
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“Scalo di Galatina - Aeroporto Fortunato Cesari, una grande opportunità se integrato con un sistema strutturato di mobilità” Un plauso al presidente degli industriali salentini Piero Montanari per aver riproposto l’idea della riapertura dello scalo galatinese ai voli civili, un plauso al Sindaco della città Sandra Antonica che manifestando interesse ha colto immediatamente la possibilità concreta di realizzare l’idea, il merito va riconosciuto anche a tutti coloro che si sono adoperati e continueranno a farlo affinché uno strumento oramai ritenuto indispensabile da tutti gli operatori turistici, e non solo, operanti nell’area possa divenire finalmente realtà. Lo scalo rappresenterà per il territorio l’elemento forte di spinta a tutto il movimento turistico, ma dovrà essere opportunamente integrato ad un sistema di mobilità locale strutturata al fine di garantire una copertura totale della richiesta turistica. Si rende quindi necessario, e da parte nostra sarà sostenuto, un progetto di ristrutturazione del sistema ferroviario locale e dei suoi terminali, comprendente la sistemazione della rete e la trasformazione delle stazioni locali in area di “prima accoglienza turistica” dove troveranno collocazione alberghi, ostelli, info-point, attività terziarie di supporto e commerciali, che permetterà la fruizione totale del territorio, contribuendo cosi allo sviluppo dell’entroterra della sua storia, dell’architettura e delle tradizioni mirando alla destagionalizzazione e principalmente determinando un’offerta turistica di qualità. Attraverso i progetti di finanza e strumenti similari, la realizzazione delle opere necessarie sarà immediata e senza aggravi sulle finanze pubbliche. Aeroporto di Galatina e metropolitana di superficie potrebbero costituire un sistema di sostegno e di valorizzazione a cui un’area a forte vocazione culturale e turistica non può fare a meno se vuole mantenere le promesse qualitative che hanno già portato molti investitori a scommettere sulla validità della nostra offerta. Questa sfida potrebbe rappresentare una sorta di ultima spiaggia a collocare il Salento tra le perle turistiche più belle del mondo. L’occasione è opportuna per rendere merito e ringraziamento all’Aeronautica Militare, e alla sua prestigiosa scuola di volo, che contribuisce da sempre in campo internazionale a tenere alto il livello di notorietà del Fortunato Cesari e il livello di efficienza della intera struttura. Galatina, 24 Maggio 2008 Il Capogruppo Forza Italia Giuseppe De Matteis Il Coordinatore Comunale Forza Italia arch. Angelo Giaccari |
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Creiamo un tavolo di concertazione per l’aeroporto di Galatina Il Sindaco di Galatina, Sandra Antonica, ha scritto al Ministro Fitto, al Presidente della Regione Puglia Vendola, al Presidente della Provincia di Lecce, Pellegrino, al Sen. Costa ed al Presidente di Assindustria Montinari, per chiedere un tavolo di concertazione operativo sulla questione dell'uso promiscuo, militare-civile dell'aeroporto di Galatina. L'apertura in questa dirczione era stata lanciata nelle ultime ore dal Presidente di Assindustria Lecce, Montinari, «che voglio ringraziare per aver rilanciato una questione che sembrava ormai finita nel dimenticatoio, nonostante la nostra precisa volontà di addivenire ad una positiva soluzione della vicenda», ha dichiarato il Sindaco di Galatina Sandra Antonica, intenzionata a dare battaglia su di una questione strategica per l'economia della Città e di tutto il Salento. «Mi auguro che il senso di responsabilità istituzionale prevalga, nell'interesse di un pezzo di Mezzogiorno che, anche a causa di un sistema di trasporti inadeguato, rischia di rimanere sempre più marginale rispetto ad altre aree geografìche in continua crescita socio-economica», ha ribadito il Sindaco Antonica. Ora si attendono le risposte e si verifìcherà, dagli atteggiamenti concreti che i diversi attori istituzionali assumeranno, le reali intenzioni di quanti sostengono, al momento solo nei dibattiti e tavole rotonde, le politiche di rilancio del territorio. |
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Basta con le barzellette In questo ultimo periodo ho l’impressione che stiamo assistendo alla messa in atto, da parte di alcuni esponenti ed ex leader di centro-destra, di un’azione programmatica, sebbene sterile, mirata alla totale sconfessione dell’operato di chi nelle frazioni, a Noha come a Collemeto, si sforza quotidianamente di far si che queste siano efficienti, nei limiti delle possibilità e delle risorse di cui dispongono. Ci sarebbe, molto francamente, da chiedere a questi signori: “e non vi vergognate”? E’ possibile che l’unico modo di concepire l’azione politica sia quello di sminuire, o peggio misconoscere, l’operato di chi cerca di governare pur con mille difficoltà? A Collemeto, per esempio, il centro destra, che sta cercando di riorganizzarsi intorno ad un piccolo gruppo apparentemente pidiellino, capitanato come è noto da un ex consigliere comunale, perchè non prende atto, una volta per tutte, di quello che è stato il proprio fallimento assoluto, decretato per mezzo della libera volontà degli elettori, e non si rassegna al ruolo che esso steso ha deliberatamente voluto tramite le proprie scelte? Resto convinto che se il “centro-destra collemetese” si fosse sforzato e si sforzasse, umilmente, di analizzare le possibili cause della sua fine, del perche e per colpa soprattutto di chi questa abbia avuto luogo, forse potrebbe acquistare di nuovo qualche poco di credibilità. Non è certo attaccando il consigliere delegato Perrone, o ringraziando furbescamente e demagogicamente Roberta Forte, dandole meriti che non le spettano, o almeno non spettano solo a lei, che potranno riconquistare qualche consenso. Come si dice a Napoli, “a caii nisciunu è fessa”,e la gente per fortuna sa ancora distinguere la verità dalle menzogne, la disponibilità e l’impegno di alcuni dalle sceneggiate di altri. Allora siamo onesti con noi stessi e diamo a Cesare quel che è di Cesare, altrimenti va a finire che anche la oramai imminente conclusione dell’iter di approvazione dell’ex area D7, comprensiva dell’area artigianale e commerciale, a Collemeto sarà opera di tutti, tranne che di Tommaso Perrone e Luigi Marra. Tommaso Perrone |
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Triste destino per Noha Chiunque provi a fare una passeggiata per Noha, in particolar modo nella zona che va da piazza Menotti a via Giotto, avrà modo di assistere ad uno spettacolo indecente, un misto di incuria e superficialità. Che altro poi non è che lo specchio di questa Amministrazione e dei suoi rappresentanti che hanno fatto, in questi mesi, delle promesse, delle parole e, non dei fatti, il loro miglior punto di forza. I giardini Madonna delle Grazie, piccolo polmone verde della cittadina, costruiti per regalare momenti di svago e di tranquillità agli anziani, ai ragazzi e alle giovani mamme, sono stati abbandonati a sé stessi e la mancanza di cura ha fatto sparire l’erbetta che finora li colorava e li rendeva accoglienti. Non solo. Pare che sia stato danneggiato anche l’impianto di irrigazione e, l’insufficienza di denari (motivazione addotta per la mancata riparazione dello stesso) , o forse, dico io, l’incapacità di fare interventi oculati e l’abnegazione, invece, allo sperpero ed alle spese inutili, stanno vanificando quello che era stato un importante investimento dell’amministrazione Garrisi. I vicini appezzamenti di terreno, alcuni di proprietà comunale, abbondano di sterpaglia ed erbacce di ogni tipo, e sono un sicuro focolaio di animali fastidiosi e/o pericolosi. Il tutto aggravato dal fatto che sta sopraggiungendo la stagione estiva ed il rischio di incendi è molto elevato. Sarebbe opportuno che il Sindaco, unitamente alle ordinanze fatte recapitare ai cittadini per la pulizia dei loro terreni, cominciasse a dare l’esempio pulendo le aree per le quali è tenuto a vigilare. Per non parlare, poi, di piazzetta Menotti che, dai proclami di questi mesi, già sarebbe dovuta essere stata oggetto di interventi di ristrutturazione. Ed invece, quello che di nuovo si vede, sono quelle orribili fioriere, improvvisamente sbucate come funghi anche in altri angoli di Noha, e per le quali la gente ancora si chiede quale sia stato il motivo che abbia spinto i nostri fantasiosi amministratori a “depositarle” in quei posti. Non trascurando che si tratta di un arredo urbano riciclato e malridotto, oltre che stonato rispetto al resto. Per non dimenticare i marciapiedi che costeggiano la scuola media: frequentati quotidianamente dai ragazzi, costretti a fare slalom tra le erbacce e la sporcizia. Questo è l’attenzione che dedica l’attuale Amministrazione alla frazione di Noha. Né grandi né piccoli investimenti. Né progetti nuovi né ordinaria amministrazione. Un altro esempio: il muro di cinta del campo di calcio. Un acquazzone lo ha buttato giù circa due anni fa, e nessuno si è degnato di intervenire, neanche recitando l’area e mettendola in sicurezza. Sempre che qualcuno sia passato da lì e se ne sia accorto… Galatina, 19.05.2008 Antonio Pepe Capogruppo UDC – Comune di Galatina |
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Noha non è abbandonata a se stessa “Non ci risulta che questa amministrazione abbia mai pensato di trascurare, volutamente, zone di territorio, ne tanto meno la frazione di Noha”. La risposta all’attacco del consigliere Pepe, che sui quotidiani di oggi lamenta il grave stato di incuria della frazione di Noha a causa delle presenza di sterpaglia ed erbacce di ogni tipo, arriva dal Sindaco, Sandra Antonica. “E’ invece evidente come, nel momento in cui questa amministrazione predisponga dei lavori di intervento di bonifica di territorio, come nel caso di Noha già in programma per le prossime ore, qualche consigliere di minoranza, questa volta è il caso di Pepe, riesca sempre a lavorare d’anticipo sulla stampa. Sarà forse per poi prendersi i meriti una volta risolto il problema? Ci viene da pensare che sia proprio così. Comunque per quanto riguarda la frazione di Noha il piano di interventi è gia stato avviato. Il Settore Lavori Pubblici si è subito attivato per la riparazione dell’impianto di irrigazione che risulta già ripristinato e quanto prima i giardini di Madonna delle Grazie, che come altre aree che si avvarranno dell’intervento degli operai del Comune, potranno presentarsi con un manto erboso più rigoglioso. Purtroppo, il problema serio, sta nel fatto che i nostri tecnici hanno evidenziato continuamente come l’impianto di irrigazione e altre strutture siano sottoposte a continui atti vandalici che giornalmente causano danni e non consentono di offrire servizi adeguati per l’irrigazione e la manutenzione del prato. Per quanto attiene le zone che non sono di proprietà comunale, dove oggi insistono le erbacce o sono oggetto di discariche, è già in corso da parte del Comando dei Vigili Urbani, l’azione di identificazione dei proprietari affinché provvedano alla pulizia delle stesse. Per quelle aree di cui non sono noti i proprietari, gli stessi Vigili Urbani, per il tramite dell’Ufficio Tributi, stanno provvedendo alla individuazione e diffida degli stessi”. Sulla questione interviene anche il presidente della CSA, Antonio De Matteis. “Quanto descritto dal Consigliere Pepe sulla stampa locale, in riferimento allo stato di "abbandono" della Frazione di Noha, è davvero sorprendente. Lo scenario a tinte fosche, evidenziato dalle foto non lascia spazio ad interpretazioni; Noha è paragonabile a Napoli ed è abbandonata al suo destino. Ma i fatti dicono il contrario, fortunatamente. Da una settimana stiamo provvedendo alla pulizia delle erbacce presenti sulle strade di Noha e presto termineremo l'intera Frazione. Da un anno abbiamo avviato con la preziosa collaborazione dei cittadini di Noha la differenziata spinta, eliminando i cassonetti con un'attenzione maniacale per la pulizia della frazione. Peccato che la miope contrapposizione politica e le informazioni distorte e strumentali del Consigliere Pepe offendano l'operato dei cittadini di Noha che con spirito di responsabilità e con grande senso civico collaborano quotidianamente nel rispetto del proprio ambiente. Certo le critiche possono e devono servire da stimolo per migliorare, ma non devono limitarsi a falsi proclami o a falsi catastrofismi; occorre riconquistare un fattivo spirito di collaborazione fra le parti, perchè la difesa dell'ambiente che ci circonda non ha colore politico”. |
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Perrone chiarisce la sua posizione sulla petizione fatta a Collemeto In merito all’articolo apparso sulla stampa locale il 17.05.2007 sulla richiesta da parte di un gruppo di cittadini della riduzione delle tariffe sui rifiuti nella frazione di Collemeto il consigliere Tomamso Perrone fa presente quanto segue. “Come gia reso noto attraverso pubblico avviso alla cittadinanza, le raccolte di firme hanno senso solo nella misura queste sono finalizzate da coloro che le hanno raccolte al raggiungimento di obiettivi comuni di interesse collettivo e non restino, quali purtroppo sono, delle mere strumentalizzazioni per tentare di gettare discredito sul sottoscritto e l’Amministrazione in senso lato. Quello che si evince dall’articolo apparso recentemente sulla stampa è una sostanziale disinformazione e confusione mentale. In qualitá di consigliere comunale, ufficialmente delegato per la frazione di Collemeto, ho presentato nello scorso consiglio comunale un emendamento che chiedeva la riduzione delle tariffe p, o quanto meno che queste restassero invariate rispetto all’anno 2007, per la frazioni di a fronte della raccolta differenziata in esse praticate. Tale emendamento, contrariamente a quanto sostenuto dal gruppo che ha organizzato la petizione, il quale è capeggiato da un ex consigliere comunale di Collemeto che cerca di tanto in tanto di ritogliere la testa dal sacco, è stato approvato all’unanimità dai consiglieri di maggioranza. Mi chiedo allora quale sia il senso di tutto questa farsa demagogica? Se è vero, come è vero, che eventuali modifiche al regolamento della CSA andavano presentate entro novembre dell’anno precedente, quando ancora non si sapeva nulla di tutto ciò, di cosa si sta parlando? Perché cercano a tutti i costi la polemica con il Consigliere Tommaso Perrone e invece ignorano quello che il sottoscritto urla dai banchi della maggioranza in difesa della frazione, rischiando di essere cacciato dalla stessa? Diró di piú. A partire dal 2009, dopo l’oramai prossimo scioglimento di quel mostro della Centro Salento Ambiente, voluta e creata proprio da chi oggi critica e si fa lo svelto, il Comune di Galatina, come tutti i Comuni, dovrà secondo quanto previsto dalla legge regionale sui rifiuti, aderire all’ATO e questo comporterà ulteriori aumenti, che non saranno più solo i 5 euro a bolletta per trimestre come adesso. Con i costi di discarica per lo smaltimento dei rifiuti alle stelle cosa possiamo fare? Il fatto è che tutti siamo bravi a chiedere e a criticare. Ma vorrei ricordare che Collemeto, cosí come Galatina, non ha bisogno di zombie, di soggetti politici reietti e oramai insignificanti, che altro non sanno fare che aggrapparsi, in modo sterile e strumentale, a gruppi improvvisati di opportunisti che fanno leva sul reale malcontento dei cittadini e piuttosto che risolverlo lo fomentano. Quanto a quel burattinaio, personificazione del fallimento della politica, che cerca di manovrare esclusivamente da dietro le quinte, dopo aver perso la faccia per tutte le porcherie che ha combinato, se gli è rimasta ancora un briciolo di dignità trovi il coraggio di esporsi e soprattutto di essere meno coniglio”. Tommaso Perrone |
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Caro-rifiuti - P.E.F. integrativo anno 2007 Nella seduta di Consiglio Comunale del 30 aprile u.s. la maggioranza di sinistra a Palazzo Orsini ha approvato il Piano Finanziario per l´anno 2008, che contiene purtroppo un ulteriore e rilevante aumento della tariffa rifiuti in danno dei cittadini. Tanto che le prossime fatture, aumenteranno dal 15 al 20% in più rispetto allo scorso anno. Preciso che tale approvazione è avvenuta solo con una maggioranza numerica e non più politica, esplosa in maniera eclatante con tutte le sue contraddizioni, se si considera che un argomento come il P.E.F. della CSA, con tutte le implicazioni politiche, ha racimolato solo 10 voti a favore e ha registrato la disapprovazione netta di altri 5 Consiglieri Comunali della stessa - oramai inesistente - coalizione di sinistra, oltre a quelli della minoranza. Tutto ciò nonostante tutti gli sforzi e l'opera delle diplomazie politiche,attivatesi anche durante la seduta consiliare, per recimolare almeno i voti di astensione pur di evitare il peggio. Come se non bastasse, purtroppo anche la giunta (tutti presenti), quasi in sordina e senza pubblicizzare troppo - come al solito - il suo operato agli organi di stampa, nei giorni scorsi ha adottato un´altra delibera (n. 168 del 13 maggio), che si tramuterà in un´altra stangata per tutti i cittadini, che saranno costretti a pagare subito entro il prossimo 20 giugno la fattura di conguaglio della tariffa 2007. C´è da dire pure che la principale colpa dei maggiori costi è da attribuire alla demenziale e irresponsabile politica del Governo Regionale di Vendola e Frisullo, come giustamente e precisamente ha dichiarato la Giunta Antonica. Non ci riempie certamente di soddisfazione tutto ciò. E purtroppo l´avevamo previsto, come pure più volte avevamo denunciato che necessitava trovare delle soluzioni alternative nell´immediato. A nostro avviso ci si dovrebbe attivare tutti insieme nei confronti dell´ATO LE2 e della Regione Puglia affinché sia riaperta la discarica di Nardò, posto che è agli atti la disponibilità della ditta proprietaria, oltre che accertata la possibilità di conferire ancora per un anno i rifiuti dell´ambito LE/2, e quindi anche i nostri, nella discarica di Castellino. Sia in passato che ancor di più oggi la nostra parte politica ha dichiarato la disponibilità a lavorare e dare il proprio contributo alla soluzione di un problema, tanto serio, quanto sempre più pericoloso, pur di scongiurare ai cittadini l´ipotesi, sempre più concreta, di ulteriori stangate, e ancora di più il terrore di eventuali emergenze e disastri ambientali. Galatina, 16 maggio 2008 Giuseppe de Matteis capogruppo forza italia (popolo della libertà) |
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Apprezziamo e stimiamo i dipendenti del Comune “Ci sentiamo di tranquillizzare il personale del Comune di Galatina – dice l’assessore al Personale e vice-sindaco, Carmine Perrone - che stimiamo ed apprezziamo per l’ottimo lavoro”. L’Amministrazione comunale, in merito alla recente inchiesta di assenteismo avviata nei mesi scorsi, si schiera al fianco del personale dipendente. “Siamo fortemente contrari ad ogni forma di generalizzazione convinti che un’indagine non ancora conclusa non possa minare il lavoro svolto quotidianamente da centinaia di dipendenti che quotidianamente si mettono a disposizione dell’amministrazione e dei cittadini. Riteniamo che il lavoro della Magistratura non possa che valorizzare l’operato onesto e corretto di tutti quei dipendenti che con senso del dovere prestano il proprio servizio. L’Amministrazione comunale è vicina a tutti i suoi dipendenti e invita chiunque a non alimentare campagne di sospetto che danneggiano l’immagine dell’amministrazione stessa che non si sente e non si è mai sentita una realtà diversa dai propri dipendenti. Auspichiamo che i tempi dell’inchiesta siano brevi per fare chiarezza e togliere ogni dubbio sull’operato dei nostri dipendenti e per ridare slancio e motivazioni agli uffici e all’apparato amministrativo. Comprendiamo quanto sia disdicevole e inopportuno apprendere dalla stampa notizie dirette ad un gruppo di persone che le stesse finiscano sotto la lente d’ingrandimento dell’opinione pubblica senza riscontri ma al contrario siano oggetto di considerazioni ingiustificate. Riteniamo si debba uscire da questa situazione di sospetto, che certamente non aiuta il dipendente nello svolgimento del lavoro quotidiano, ad operarci perché la pubblica amministrazione possa contare su una maggiore visibilità ed efficacia, puntando sulle capacità e professionalità. Questa Amministrazione, consapevole che il processo di meritocrazia vada sostenuto ed attuato, vuole perseguire l’obiettivo della valorizzazione di tutti i dipendenti perché possano sentirsi ancora più protagonisti nei servizi offerti al cittadino”. |
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P.U.G. Percorso di politica, cultura e percezione del territorio E’ curioso notare come alcuni consiglieri comunali di sinistra della maggioranza siano costretti a comunicare con l’assessore di riferimento a mezzo stampa! Ci viene più naturale pensare che si tratti di una staffetta organizzata per aprire una discussione che altrimenti non potrebbero fare. Riteniamo invece che sia sintomo di mancanza di direzione e di programmazione nella gestione di un qualsivoglia processo amministrativo, produttivo o tecnico in genere, la necessità, da parte di chi dovrebbe sovrintendere, di esternare notizie o intenti che prescindono completamente dal processo tecnico. Questa carenza di conoscenza si è manifestata con la diffusione di notizie demagogiche e tendenziose che però altro non fanno che evidenziare il navigare a vista di chi si avventura senza bussola in ambiti specifici molto complessi. Le perplessità sopraggiungono sia dal punto di vista politico che, personalmente, come addetto ai lavori.Pertanto non posso esimermi ad esternare le mie perplessità nei confronti di chi si arroga il diritto di trattare con molta leggerezza temi transdisciplinari che nella stesura di uno strumento di programmazione urbana ogni urbanista affronta e cerca di risolvere attraverso il suo bagaglio tecnico e la sua percezione del territorio. Parlare di fallimento di un piano senza conoscere se e quali sono gli indicatori di progetto che lo dovrebbero monitorare, quando ancora operiamo in assenza degli strumenti attuativi, mi sembra del tutto fuorviante specie se relazionato a crisi economiche in atto, peraltro di natura mondiale. Ritengo invece che, vista la inarrestabilità e velocità del treno Salento a cui ancora non riusciamo ad aggrapparci, stiamo perdendo del tempo prezioso per dotare il territorio di quegli strumenti di tutela e di indirizzo che coinvolgendo imprenditori, commercianti, professionisti e tutti i cittadini in genere, dovranno determinare un auspicabile concerto a più voci in una sinfonia futuribile per lo sviluppo di una moderna cultura del progetto. Tutela e valorizzazione delle eccellenze sono i temi sollecitati dall’analisi e dall’ascolto del territorio. Interventi innovativi, quali la co-progettazione sociale, la promozione e la diffusione del concetto di “albergodiffuso”, saranno trainer di attività imprenditoriali e commerciali, che interessando centro antico da tutelare, periferie da riqualificare ed aree periurbane da valorizzare, potranno trasformare Galatina in un piccolo laboratorio progettuale. Stimolando semplicemente la progettualità e la capacità dei singoli, scommettendo sui nostri caratteri di distintività e di adattamento creativo alle rapide trasformazioni in atto sullo scenario internazionale, avremo costituito un fondamento per un rinascimento culturale ed economico della Città. Non si può parlare di indici, distanze, volumetrie attribuendogli valori e colpe che non hanno; è pericoloso correlare trasformazione urbanistica con trasformazione edilizia, se non altro per rispetto all’onestà intellettuale di chi legge. Lo sforzo, e qui riprendo a pieno il mio ruolo politico, sarà di disegnare una piattaforma programmatica ed un progetto di affermazione culturale che trascenda dai piccoli interessi e consideri l’intera Città quale sistema economico globale. Galatina, 13 Maggio 2008 Il Coordinatore Comunale Forza Italia arch. Angelo Giaccari |
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Stiamo lavorando! L’assessore all’urbanistica Avv.Giuseppe Sansò rileva come l’intervento del Consigliere Lo Bue, teso a sollecitare il rilancio dell’urbanistica nella città di Galatina, è in linea con l’attività espletata dall’assessorato nel corso di questi mesi e con le linee programmatiche della stessa. Occorre evidenziare, comunque, che i processi di variazione degli assetti urbanistici di una grande città non sono mai scollegati dalle problematiche che investono altri settori che all’urbanistica sono strettamente correlati ( in primis il settore commerciale). Nel corso di questi mesi di attività, infatti, si è provveduto a dare assetto definitivo al PIRP, (Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie), che pure ha comportato la risoluzione di non pochi problemi, dovendo peraltro preliminarmente attendere le risultanze del piano del commercio (indispensabile e che impone una pregiudiziale di adeguamento e di verifica del settore produttivo del Piano urbanistico generale), in assenza dei quali non poteva delinearsi alcuna previsione di espansione per la città. Successivamente si è proceduto alla ripianificazione dell’area D7, che nei prossimi giorni sarà dibattuta in un’apposita riunione del Consiglio Comunale. Affrontate e risolte con successo le problematiche relative al PIRP, al Piano Commerciale ed alla ripianificazione della D7, i cui effetti positivi, pur non essendo di immediata percezione, si vedranno non appena sarà dato corso alle varianti generali del PUG, quelle che consentiranno di dare maggior flessibilità operativa al Piano, e che si auspica daranno il necessario impulso all’attivazione di nuovi comparti perequativi, a tal fine ridimensionati e riposizionati sul territorio. Galatina, 9 maggio 2008 |
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